Hobby

4 Curiosità che forse non sai su BLEACH

4 Curiosità che forse non sai su BLEACH

Bleach è probabilmente uno dei manga più amati di sempre.
Il manga, scritto e disegnato da Tite Kubo è stato seguito da un anime di pari successo. D’altra parte, una pietra miliare come Bleach si presenta da sola. L’opera ha all’attivo 82 milioni di copie vendute nel solo Giappone, la candidatura all’American Anime Awards e un riconoscimento tra i più prestigiosi nell’ambito: il premio Shogakukan per i manga, vinto nel 2005.
Un tale successo poggia le basi su un’orda di fan ampissima, dai simpatizzanti occasionali ai veri e propri esperti in “Bleachology”.
Per entrambe le categorie, ecco a voi 4 curiosità che forse non conoscete su Bleach e il suo protagonista dai capelli arancioni.

Il nome

Il mangaka Tite Kubo ha affermato che il nome scelto per il manga doveva essere semplicemente “White”, bianco.
La scelta, tuttavia, gli appariva troppo banale, quindi ha scelto il più aggressivo Bleach, ossia candeggina.

La musica

L’autore si definisce un grandissimo appassionato e collezionista di musica. Questa caratteristica ha certamente lasciato il segno nella sua opera; Tite Kubo, infatti ha inserito all’interno del manga delle schede in cui collega una canzone per personaggio.

Tra In Flames, Bad Religion e Social Distortion di certo non si è mantenuto sul leggero!
La sua passione per il rock ci dà anche motivo di credere che il titolo Bleach possa essere collegato all’omonimo album dei Nirvana.
D’altra parte un personaggio come Ichigo Kurosaki non lo immagineresti certo con la musica pop in sottofondo…

Il processo creativo

bleach action figureIl modo di lavorare del mangaka è a dir poco particolare. Tite Kubo ha infatti affermato che tutto il processo creativo è legato alla creazione di personaggi, mentre la trama sarebbe quasi una naturale conseguenza.
Quando deve scrivere Kubo ama ascoltare musica (chi l’avrebbe detto!) e se ha difficoltà con la stesura inizia dal creare i personaggi.
Una curiosità: l’autore ha affermato di avere un piccolo vezzo. Ama disegnare personaggi con caratteristiche fisiche ed estetiche opposte al loro carattere.

Riferimenti culturali

Oltre che essere un esperto di musica, di disegno e di umorismo Kubo sembra essere un vero tuttologo. Le tavole sono zeppe di riferimenti culturali, inside jokes e accortezze narrative.
Un esempio?Nella dimensione degli Arrancar i nomi dei protagonisti sono tutti legati ad architetti o designer famosi. L’autore, inoltre, si definisce un amante dei dizionari, quindi sceglie i nomi di luoghi e protagonisti in varie lingue:inglese, tedesco, o, come nel caso degli Arrancar, spagnolo.

Ti piace l’immagine dell’action figure inserita in questo articolo? Potete trovarla ed acquistarla qui: actionfigurestore.it

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *