Gelosi e contenti? Le due facce della gelosi

La gelosia è un sentimento che si risveglia quando un intruso si inserisce nella coppia, fa saltare qualsiasi inibizione e può provocare una serie di comportamenti irrazionali e ridicoli. La persona gelosa sente il bisogno di controllare laltro: prima lo si pedinava, ora gli si controlla di nascosto il cellulare, la casella di posta elettronica o il profilo del social network. Insomma, cambiano i mezzi e i modi ma i sentimenti sono quelli di sempre. Ma, si sa, ogni medaglia ha due facce e le ha anche la gelosia: una parte buona che rafforza lintesa e una cattiva che sgretola il rapporto di coppia. La gelosia cattiva è quella in cui dal minimo sospetto (anche infondato) si arriva al putiferio, linteressato si rivolge al partner con accuse di ogni genere e perde la capacità di ragionare in maniera razionale percependo il tradimento ovunque. Questo tipo di geloso si chiude alle civili conversazioni, al contatto intimo e minaccia di voler chiudere la storia. Mette laltro sotto pressione, medita la vendetta e logora la coppia da dentro. Sospettare di tutto fa diventare ossessivi e invece di svegliarsi pensando che farò oggi con il mio amore’ ci si chiede cosa posso fare per scoprire se mente, se mi tradisce,ecc? finendo con lassumere atteggiamenti poco gradevoli verso il partner che finisce realmente con lallontanarsi dalla metà (ora non tanto dolce) e questo alimenta ancora i sospetti della persona gelosa. Questo tipo di geloso ha una scarsa fiducia nel proprio oggetto damore e teme in modo spropositato labbandono. Allora che fare? Sicuramente la persona dovrebbe riconoscere di avere un problema affettivo che risale alla propria infanzia e alla relazione con le prime figure dattaccamento e dovrebbe provare a risolverlo (magari con una terapia mirata) assumendo atteggiamenti meno impulsivi e catastrofici e cercando di parlare in modo civile con il partner che, da parte sua, dovrebbe essere paziente a far sì che il gelosone possa fidarsi di lui (ovviamente non fingendo). Che impresa.

THE mette in riga le migliori: la classifica delle università europee

Times Higher Education è un magazine con base a Londra che si occupa di valutare e analizzare il mercato dell’educazione. In termini di qualità e offerta didattica, ovviamente. E ogni anno le più importanti istituzioni d’Europa aspettano il suo ranking. Arrivato puntuale anche nel 2014, la sua classifica delle dieci migliori università europee esalta soprattutto l’istruzione British. In realtà quella di THE (abbreviazione per Times Higher Education) è una classifica delle migliori università del mondo. Una classifica dominata dalle universities made in Usa. Ma in top 50 sono anche presenti ben undici università stabilmente collocate nel vecchio continente. E, partendo dai dati di THE, la classifica delle migliori università europee sarebbe questa: 1. University of Oxford 2. University of Cambridge 3. Imperial College London 4. Swiss Federal Institute Of Technology 5. University College London 6. Ludwig Maximilians-Universität München 7. École Polytechnique Fédérale de Lausanne 8. London School of Economics and Political Science 9. University of Edinburgh 10. Kings College London Su quali basi THE stila la sua tanto attesa classifica? I parametri presi in considerazione sono diversi, tredici per la precisione. E posso essere raggruppati in cinque grandi aree: – l’ambiente in cui si svolge l’insegnamento; – il livello della ricerca scientifica effettuata nell’università; – quanto siano influenti in ambito internazionale le ricerche effettuate dall’università; – l’importanza data all’innovazione; – la dimensione internazionale (intesa come staff, studenti e ricercatori). Tutti indicatori della qualità non soltanto dell’istituto ma anche dell’istruzione erogata. Salta subito all’occhio come i primi tre posti della classifica europea siano graniticamente occupati da università British. Per quanto riguarda il Belpaese? Secondo Times Higher Education l’unico istituto a mantenere (parzialmente) alto l’onore dell’Italia è la Scuola normale superiore di Pisa. Peccato solo che la Normale, per THE, non meriti più del posto 63 nella classifica mondiale. Per il resto l’istruzione universitaria italiana è completamente assente dalla classifica delle migliori università europee. E non ci fa una bella figura.

Tra digital e aiuto umanitario: viaggio nelle professioni del futuro

Attenti a farsi scappare una risata o a prendere la cosa sottogamba. Il futuro è imprevedibile ma anche dietro l’angolo. E quello che oggi sembra un mestiere improponibile o bizzarro un domani potrebbe rivelarsi una autentica miniera d’oro. Le professioni del futuro coniugheranno scienza, tecnologia, fashion, filosofia. Un architetto in TV. Si chiama broadband architect. E con l’architettura ha ben poco a che fare. A meno che non si parli di architettura Web. Infatti i palinsesti televisivi si stanno sempre più spostando nel mondo digital, e il broadband architect cura non soltanto le innovazioni tecnologiche ma anche i contenuti. Quando la scenografia è tutto. Per una produzione cinematografica o televisiva, il set è indubbiamente importante. E anche in questo caso le tentazioni del digitale si fanno sentire. Come dimostra la figura professionale del virtual set designer, che si occupa per l’appunto della creazione di set digitali. Una casa a regola d’arte. Fiumi di manuali e trattati attestano l’importanza di vivere in un ambiente in sintonia con sé stessi. Senza dimenticare che ci sono anche le esigenze dei più stilosi, di coloro che non rinunceranno mai a un tocco glam. Ecco allora che spunta fuori il fashion Feng Shui. Un consulente di moda che applica i dettami del Feng Shui non soltanto alla casa ma anche all’abbigliamento. Sarà come portarsi in giro un po’ di armonia e serenità. Un aiuto prezioso. Tsunami, terremoti, uragani e altre calamità sono (purtroppo) degli eventi tutt’altro che occasionali. In seguito ai quali c’è bisogno di aiutare e ricostruire. È in queste circostanze che interviene il pararescuer. Un professionista specializzato e preparato nell’affrontare e portare aiuto in caso di calamità naturali o conflitti. Un mestiere che coniuga la voglia di avventura con la sensibilità dell’impegno civile. Non chiamatelo portiere. Attenzione a non sottovalutare questa professione che nel futuro potrebbe sorprendere. A quanti sarà capitato di andare in albergo e di chiamare il portiere perché risolvesse i problemi con Internet? Portiere che, di solito, non sapeva che pesci pigliare. Ma niente paura, adesso c’è il compcierge: mago di computer e Internet pronto a risolvere qualsiasi problema tecnologico degli ospiti dell’albergo. Tra yoga e spiritualità. Le discipline spirituali e filosofiche che mirano a rappacificare mente e corpo non si contano nemmeno. Così come non si contano i corsi che prometto di far raggiungere un perfetto equilibrio psicofisico. Qui è possibile trovare il soul coach, colui che guida attraverso corsi, tecniche e discipline. Un cane per amico. Anche gli amici a quattro zampe hanno dei disturbi che non possono essere ricondotti a problemi fisici ma psicologici. Per rabbia, depressione e aggressività le cure del veterinario posso fare ben poco. Chi invece può fare molto è lo psicologo canino, capace di curate lo stato d’animo del proprio cane. Un’aspettativa da curare. L’aspettativa di vita aumenta costantemente. E tra qualche anno il numero degli ultrasessantenni sarà anche più significativo di adesso. Normale quindi che ci sia bisogno di figure professionali specifiche per rispondere ai nuovi bisogni di salute di una popolazione sempre più “vecchia”. Questa figura professionale è il consulente gerontologo: un po’ medico un po’ psicologo, aiuta a gestire meglio il periodo dei capelli bianchi. Cellule a portata di mouse. Che l’informatica sia ormai dovunque è un dato di fatto. Meno immediato è associarla all’ambito biologico. Eppure la figura del bioinformatico sarà sempre più cruciale, specialmente nell’ambito della ricerca: si occupa di dare una soluzione ai problemi di carattere biologico-molecolare però mediante l’ausilio di strumenti informatici. Vecchi computer alla riscossa. Tra le professioni del futuro c’è anche la possibilità di vedere quella del riciclatore tecnologico. Colui che si occupa di riciclare vecchi computer e macchinari tecnologici di grandi dimensioni. L’ambiente ringrazierà di sicuro.